Ieri siamo stati invitati alla Festa dell’Unicorno che, devo essere sincero, avevamo sempre evitato per paura del parcheggio. Beh, questa era una leggenda metropolitana perché, nonostante avessimo il pass per entrare nell’area riservata agli espositori, non ne abbiamo avuto bisogno. L’organizzazione ha messo a disposizione tantissimi posti, ma soprattutto ci sono navette che vanno e vengono dalla mostra ogni 5/10 minuti, quindi un servizio ottimo. Tantissime manifestazioni dovrebbero prendere spunto dall’Unicorno.

Un po’ di storia: la Festa dell’Unicorno nasce nel 2005 come piccolo raduno per appassionati di fantasy e cosplay. Negli anni, grazie al lavoro dell’amministrazione comunale e degli organizzatori, è cresciuta fino a diventare un appuntamento internazionale, attirando migliaia di visitatori da tutta Europa. L’edizione 2025 è stata anticipata di due settimane rispetto al solito per favorire temperature più miti e armonizzarsi con i lavori di riqualificazione del borgo.
La location è fantastica perché Vinci con il suo aspetto medievale e storico risulta essere la cornice perfetta per una manifestazione legata al mondo del Fantasy. Il fatto che la cittadina sia sviluppata su una collina con una vista fantastica, rende il tutto molto magico ed emozionale.
La kermesse era legata ad aree tematiche che comprendevano interessi e passioni diverse, tutte ben distribuite.
| Abisso d’Acciaio | Fantascienza post-apocalittica e omaggi a Star Wars |
| Cittadella dei Cavalieri | Duelli medievali e rievocazioni storiche |
| Baia dei Pirati | Avventure corsare e caccia al tesoro |
| Fumetti e Follie | Manga, anime e cultura pop |
| Valle del Vapore | Estetica steampunk e macchinari fantastici |
| Corte dei Sogni | Fiabe, fate e creature incantate |
| Rocca Incantata | Giochi di ruolo dal vivo e sessioni epiche |
| Città degli Incubi | Horror, atmosfere dark e realtà virtuale immersiva |

Durante la manifestazione abbiamo potuto intervistare i ragazzi dei Lupi Oscuri di cui eravamo anche ospiti. Troverete la nostra intervista sul nostro canale Youtube non appena pronta.
Giusto due informazioni su di loro: l’associazione Lupi Oscuri è una delle presenze più iconiche e attese nella Città degli Incubi, l’area tematica dedicata all’horror e al dark fantasy. Conosciuti per la loro capacità di creare esperienze immersive e adrenaliniche, i Lupi Oscuri sono specializzati in animazioni dal vivo, make-up prostetico, e giochi interattivi che mescolano paura, divertimento e storytelling.
Infine è giusto spendere due parole sul fiume di cosplayer che hanno letteralmente invaso la città.

Durante la tre giorni fantasy a Vinci, i cosplayer sono stati il cuore pulsante dell’evento, trasformando il borgo in un caleidoscopio vivente di personaggi, mondi e immaginazione. Con oltre 300 partecipanti provenienti da tutta Europa, la Parata dell’Armata dell’Unicorno ha inaugurato la manifestazione in grande stile. Durante il resto dei tre giorni, soprattutto domenica che è il giorno in cui abbiamo partecipato anche noi, siamo riusciti a fotografare un sacco di artisti di tutti i generi. Non ci stancheremo mai di dire che i Cosplayer sono la vera anima della festa (trovate tutte le foto sul nostro canale IG)
Ultimi e non ultimi gli eventi a cui abbiamo assistito sul palco dell’area Fumetti e Follie che ha rappresentato uno dei punti più vivaci e amati del festival, dedicato agli appassionati di manga, anime, videogiochi e cultura nerd di cui la nostra testata è portabandiera! Il programma ha offerto un mix esplosivo di spettacoli, talk e performance interattive, noi siamo riusciti ad assistere al concerto di Kanako Hime con le sue canzoni J-Pop legate al mondo degli anime, le ArteMuse che hanno reinterpretato le colonne sonore dei classici Disney ed infine a Clara Serina che non ha bisogno di presentazioni!

Purtroppo la giornata di Domenica ha visto un pochino di maltempo, quindi non so dire se gli altri giorni fossero uguali, ma nonostante la miriade di persone che erano presenti all’evento si riusciva tranquillamente a scorrere, guardare con calma tutte le bancarelle, ma soprattutto mangiare con grandissima calma. Le aree food erano tantissime ed era praticamente impossibile non trovare qualcosa che non fosse gradito. Unica nota dolente, i prezzi dei vari punti ristoro era veramente molto alto. Si sa, una mostra del genere, porta anche a massimizzare i ricavi nei pochi giorni della manifestazione.
Detto questo non ci resta che aspettare l’edizione del 2026. Noi ci saremo e saremo senza dubbio più preparati ad agguerriti che mai. Aspettiamo di vedere cosa ci riserveranno gli organizzatori.
