Spy x Family è un manga scritto e disegnato da Tatsuya Endo, serializzato su Shōnen Jump+ a partire dal 2019. In pochi anni ha conquistato un pubblico vastissimo sia in Giappone che nel resto del mondo, diventando uno dei titoli più venduti e amati della sua generazione. Il segreto del suo successo risiede in una premessa semplice ma geniale, capace di mescolare commedia, azione e sentimento in modo quasi sempre perfetto. Scriviamo questo articolo in ritardo perchè una delle attrazioni più spericolate che ho provato alla Universal Studio Japan di Osaka è proprio legata a Spy x Family e me lo ha riportato alla memoria.

La storia è ambientata in un mondo ispirato all’Europa della Guerra Fredda, diviso tra due nazioni rivali sull’orlo del conflitto. Al centro della narrazione c’è Loid Forger, un agente segreto di alto livello noto con il nome in codice “Twilight“, considerato il miglior spy agent al servizio dell’organizzazione WISE. Per portare a termine la sua missione più delicata — avvicinarsi a un politico estremista di nome Donovan Desmond — Loid deve costruire una famiglia fittizia nel giro di pochissimo tempo.
Nasce così una delle famiglie più improbabili e affascinanti della narrativa pop recente. Loid adotta Anya, una bambina dai grandi occhi verdi che nasconde un segreto straordinario: è una ex cavia da laboratorio dotata della capacità di leggere il pensiero altrui. Come moglie, Loid sceglie Yor Briar, una donna dall’aspetto dolce e goffo che lavora come impiegata comunale, ma che nella vita segreta è una spietata assassina conosciuta come “Spina del Cespuglio“. Nessuno dei tre sa tutto degli altri, eppure devono recitare la parte di una famiglia normale.
Il punto di forza narrativo della serie sta proprio in questo incastro di segreti incrociati. Anya sa tutto di entrambi i genitori adottivi grazie ai suoi poteri telepatici, ma non può rivelare nulla senza tradire se stessa. Loid e Yor credono l’uno nell’innocenza dell’altra, mentre entrambi conducono doppie vite pericolosissime. Questa struttura comica basata sull’equivoco e sul malinteso funziona perché Endo la gestisce con grande precisione, senza mai abusarne.

Anya è il cuore pulsante della serie. Bambina vivace, ironica e profondamente tenera, incarna la voce del lettore all’interno della storia: sa tutto, capisce tutto, e reagisce con un’espressività talmente esagerata da essere diventata un fenomeno di meme a livello globale. Ma al di là della comicità, Anya porta con sé una malinconia sottile: è una bambina che ha conosciuto solo laboratori e istituti, e che per la prima volta si trova a sperimentare qualcosa che assomiglia a una vera famiglia.
Yor e Loid, dal canto loro, sono personaggi costruiti con altrettanta cura. Loid è un uomo che ha seppellito la propria umanità sotto anni di addestramento e missioni, e che riscopre lentamente — quasi suo malgrado — cosa significhi preoccuparsi davvero per qualcuno. Yor è una donna abituata a non ricevere affetto e a non saper chiederne, che trova nel ruolo di madre fittizia qualcosa di inaspettatamente reale. Il loro rapporto è uno dei motori emotivi della storia, anche se progredisce lentamente e con grande delicatezza.

L’adattamento anime, prodotto da Wit Studio e CloverWorks, è andato in onda a partire dal 2022 e ha riscosso un successo enorme. La qualità dell’animazione è elevata, con sequenze d’azione ben costruite e una resa visiva dei personaggi fedele e vivace. La colonna sonora, affidata a (K)NoW_NAME, contribuisce a dare alla serie un ritmo e un’atmosfera originali, a metà tra il thriller anni Sessanta e la commedia familiare.
Spy x Family è, in fondo, una storia sull’amore che nasce dove non era previsto. In un mondo di bugie, spie e assassini, tre persone solitarie e ferite si ritrovano a recitare la parte di una famiglia, e finiscono per diventarlo davvero, un piccolo gesto alla volta. È questa la sua forza più autentica: dietro il ritmo comico e le missioni segrete, batte il desiderio universale di appartenere a qualcuno.
