Dopo un po’ di tempo per la gioia dei fan è finalmente uscita la terza stagione di Record of Ragnarok un manga disegnato da Azichika, scritto da Shynia Umemura e con la sceneggiatura di Takumi Fukui.

Ho scoperto questo anime grazie alla sfida che vi avevo citato nell’articolo di Chainsaw Man (che vi consiglio di andare a leggere) la quale consisteva nel vedere e consigliare degli anime. Tra quelli che mi sono stati “consigliati”, (per modo di dire visto che dopo avermi obbligato a vedere tipo 5 anime diversi mi è toccato accettare, perché dai un po’ per uno no?) c’era appunto Record of Ragnarok che se devo essere sincera non volevo assolutamente vederlo. Per fortuna non dovevo vederlo da sola perché parlandoci seriamente dubito che l’avrei guardato senza addormentarmi 😅.
La trama è abbastanza semplice (anche se me la sono dovuta far spiegare perché non avevo capito granché perciò grazie a chi mi ha dato dei suggerimenti 😊 ndr.) infatti si concentra per lo più sulle particolarità delle divinità di qualunque tipo.
Tutto inizia al concilio del Valhalla: un’adunanza che si tiene dalle divinità ogni mille anni. In questa riunione si terrà una discussione nella quale verrà deciso se distruggere o meno la razza umana ritenuta inferiore. Uno dei gruppi che si ribellerà a questa decisione sarà il gruppo delle Valchirie guidato da Brunilde che si schiera in difesa per la razza umana. Perciò la donna proporrà di dare una seconda possibilità agli umani per dimostrare che non sono così inutili.

Accettata questa condizione inizierà il Ragnarok una sfida tra Dei e umani stipulata per decidere se sia stato giusto o meno dare una seconda chance alla razza umana, per dimostrare il loro valore. I combattimenti saranno 13 e il primo clan che riuscirá a vincere sette tornei avrà la vittoria: per gli dei la distruzione degli umani e per gli umani il permesso di vivere altri mile anni.
Ogni combattimento sarà entusiasmante e unico, infatti la terza stagione non sarà da meno con il torneo tra l’imperatore cinese Qui Shi Huang e Hades il dio degli inferi dove il punteggio sarà cruciale.

Direi che anche se la trama è corta, vi ho raccontato abbastanza quindi se volete scoprire la grande forza degli dei e degli umani e la vostra passione nascosta per la mitologia andate a vedere l’anime o leggere il manga!
Devo dire che non ho amato questo anime tanto da dire che è uno dei miei preferiti, forse perché non l’ho finito e perché non sono un grande fan della mitologia, ma non posso negare che sia una bellissima serie, forse solo non è del mio genere. Però, sapendo che esistono otaku (termine giapponese per indicare fan di anime e manga e prodotti correlati) a cui piace la mitologia e l’azione, è sicuramente una di quelle serie che consiglio loro

“Chi me l’ha consigliata e che ha praticamente visto tutto l’anime dichiara che sia molto bello (anche perché a lui piacciono questi generi, perciò è uno di quegli otaku di cui vi parlavo prima). Io sinceramente concordo, soprattutto dal punto di vista delle animazioni e dei disegni molto dettagliati, colorati e fluidi nei movimenti
Quindi dal lato artistico non posso dire nulla di negativo, ma neanche dalla parte della strutturazione della trama (forse solo vi consiglio di ripassare gli dei che avete studiato alle elementari per avere più chiarezza nella comprensione della trama). 😉)
Perciò io nonostante non sia una grande fan di questa opera vi consiglio di dargli una seconda possibilità come fa Brunilde con gli umani!
