Come nelle belle favole di un tempo: c’erano una volta le sale giochi. Luci al neon, gettoni tintinnanti e mani sudate sui joystick. Era l’epoca in cui le emozioni si misuravano in combo, e le rivalità si consumavano davanti a un cabinato di Street Fighter II. In quel mondo fatto di pixel e passione, nasce Hi Score Girl, un anime che non racconta solo una storia d’amore, ma un’intera generazione.

Haruo Yaguchi è un ragazzino delle elementari con una sola certezza: i videogiochi sono tutto. Non è bravo a scuola, non è popolare, ma nel mondo arcade è un re. Fino a quando, un giorno, una misteriosa ragazza che poi si scoprirà essere una sua compagna di classe, lo sconfigge brutalmente a Street Fighter II. Lei è Akira Ono: ricca, silenziosa, inarrivabile… e incredibilmente forte.
Da quel momento, tra sfide nei bar, tornei clandestini e fughe scolastiche, nasce un legame profondo e silenzioso. I due comunicano con i joystick, si capiscono con gli occhi, si sfidano per non dirsi ciò che provano. E quando entra in scena Koharu Hidaka, dolce e determinata, il triangolo si complica, tra nostalgia, crescita e scelte difficili.

Hi Score Girl non usa i videogiochi come sfondo, ma come linguaggio. Ogni titolo – da Final Fight a Darkstalkers, da Virtua Fighter a Guilty Gear – riflette lo stato d’animo dei personaggi. Quando Haruo è confuso, gioca a Puzzle Bobble. Quando è arrabbiato, sceglie Zangief. Quando è innamorato… non sa che gioco scegliere.
È un anime che parla a chi ha vissuto quell’epoca, ma anche a chi cerca un modo diverso di raccontare le emozioni. Perché a volte: “Quando non riesco a dire quello che provo… lo faccio con un Hadouken”.
La colonna sonora è firmata da Yōko Shimomura (che udite udite sarà presente al Lucca Comics and Games 2025), compositrice leggendaria di Street Fighter II e Kingdom Hearts. Le sue musiche amplificano la nostalgia, trasformando ogni scena in un viaggio emotivo.

Hi Score Girl è una storia di formazione. Haruo cresce, cambia, impara. Akira, pur senza parlare, insegna. Koharu lotta per essere vista. E noi, spettatori, ci ritroviamo in ogni loro esitazione, in ogni partita persa, in ogni livello superato.
Perchè parlarne ora dopo che questo anime è già uscito da parecchi anni?? Perchè è un anime che parla di nerdismo autentico, di passioni che non si spiegano, ma si vivono. Di quel tempo in cui bastava un gettone per sentirsi invincibili. Perché Hi Score Girl è un manifesto, un inno alla cultura arcade, alla timidezza, alla crescita. È perfetto per chi ama gli anime, i videogiochi, le storie sincere. Perché crescere è difficile. Ma farlo con un joystick in mano… è decisamente più bello.
