Nei giorni scorsi è uscito Isekai Farming su Netflix, considerato che non c’era nient’altro da vedere e avevamo già spazzolato tutte le altre puntate degli anime che stanno uscendo nel periodo, abbiamo provato a guardarlo… il responso è “carino”.
“Isekai Farming – Vita contadina in un altro mondo“ (Isekai Nonbiri Nōka) si distingue nel panorama degli isekai grazie alla sua atmosfera rilassante e al focus su una vita semplice e appagante. Basato sulla light novel di Kinosuke Naito, questo anime offre una prospettiva unica nel mondo degli isekai, spesso dominato da combattimenti epici e avventure eroiche. Qui è tutto il contrario! Il ritmo narrativo è molto lento e di combattimenti al momento non ce ne sono molti.

La storia narra di Hiraku Machio un uomo reincarnato in un mondo fantastico dopo una morte prematura per colpa di Dio (sì avete capito bene). Dato che questa figura divina si sente tremendamente in colpa, decide di dargli una seconda possibilità facendolo rinascere in questo nuovo mondo. Gli verrà donato anche uno strumento magico che può trasformarsi in qualsiasi attrezzo agricolo (a volte anche un’arma) con cui potrà coltivare quello che vuole senza sementi e senza sforzo.
Hiraku inizierà una nuova vita come agricoltore. L’anime esplorerà i suoi progressi nella coltivazione, nella costruzione di una comunità accogliente (che stranamente saranno tutte donne avvenenti e con forme prosperose) e nella gestione di creature magiche. La trama procede con un ritmo pacato, quasi terapeutico, offrendo agli spettatori una fuga dalla frenesia quotidiana.

Il primo incontro con un’altra persona sarà con Ru, quella che poi diventerà la sua futura moglie (non è uno spoiler, perché accade nella prima puntata dopo pochi minuti di video!). Ah dimenticato Ru è una vampira. La loro relazione si sviluppa gradualmente, con Hiraku che la accoglie nella sua fattoria. Ru diventa presto una figura fondamentale nella comunità che Hiraku sta costruendo, grazie alla sua saggezza e al suo carattere forte. Il loro rapporto cresce con il tempo, e Ru si rivela una compagna leale e affettuosa, supportando Hiraku nelle sue avventure agricole e nella creazione di una nuova vita insieme.
Dal punto di vista visivo, la serie è piacevole, con paesaggi naturali curati e un design dei personaggi semplice ma efficace. La colonna sonora accompagna perfettamente l’atmosfera serena, contribuendo a creare un senso di tranquillità.

Uno degli aspetti più apprezzabili è il messaggio intrinseco: la ricerca della felicità nelle piccole cose. L’anime celebra il lavoro manuale, la collaborazione e la soddisfazione di costruire una vita dal nulla. Tuttavia, alcuni potrebbero trovare il ritmo troppo lento o la trama priva di conflitti significativi.
Fun Fact: Forse semplicemente il mangaka voleva creare un harem pieno di donne dove il protagonista le ha tutte a disposizione, chissà!? Leggendo qua e là ho scoperto che al contrario dell’anime dove il protagonista intreccia una relazione amorosa solo con la vampira Ru, nel manga in pratica ripopola tutto il paese e dopo 19 anni di “rinascita” ha qualcosa come 29 figli da molte delle ragazze che abitano nel villaggio. Come diceva il buon vecchio Mel Brooks nella pazza storia del mondo: E’ bello essere il Re!
